venerdì 6 febbraio 2009

le ricette di rebecca




CANESTRELLI ALLA CREMA DI NUTELLA




Ingredienti per 6 persone:

per la pasta:
250 gr. farina 00
125 gr. burro
1 vasetto di yogurt bianco
mezza bustina lievito per dolci
un pizzico di sale

per il ripieno:
1 uovo intero
mezzo litro di latte
1 cucchiaio e mezzo di zucchero
1 cucchiaio di farina
mezzo cucchiaino scarso di vaniglia
nutella


Preparazione:


in una ciotola larga miscelare la farina con il lievito in polvere e il pizzico di sale . Formare al centro un avvallamento nella farina e versare il burro ammollato e lo yogurt. Impastare velocemente, quando l’impasto sarà compatto ed omogeneo, coprire con la pellicola alimentare e lasciare riposare in frigo per almeno trenta minuti. Nel frattempo preparare la crema : sbattere bene l’uovo con lo zucchero ,mettere il latte sul fuoco, unire all’uovo la farina lentamente per non creare grumi, poi unire il latte caldo e rimettere tutto sul fuoco , mescolando bene con un cucchiaio d legno per non farla attaccare e per non creare grumi, quando sarà diventata soda togliere dal fuoco e unire 5 cucchiai di nutella amalgamare bene e far raffreddare. Stendere tutta la pasta sulla spianatoia con il matterello a formare un disco sottile per quanto concede l’impasto, ritagliare , con una tazza, dei rotondi per quanti ne entrano nel disco di sfoglia, poi rimpastare i ritagli e ripetere il procedimento fino a terminare la pasta. Su ogni disco mettere circa un cucchiaio di crema e chiudere a cestino facendo delle pieghette intorno alla circonferenza, a stringere il ripieno, fare bene pressione perché la pasta tende a riaprirsi durante la cottura. Collocare i canestrelli sulla leccarda del forno o su delle teglie piatte con la carta forno, infornare a forno caldo e cuocere per circa 30 minuti a 180°.


Il commento di Rebecca:


ho voluto giocare con il ripieno, variandolo rispetto alle formaggelle. La nutella da sola tende a spaccare e non rimane morbida , ma amalgamata con la crema pasticcera resiste bene alla cottura. Il test delle cavie , ovvero gli assaggiatori ufficiali, è stato brillantemente superato.



anche se con un giorno di ritardo celebro anch'io il

NUTELLA DAY

buona nutella a tutti

le ricette di rebecca


SPEZZATINO DI CONIGLIO CON PISTACCHI



Ingredienti per quattro persone:


1 coniglio
50 gr. pistacchi
1 rametto rosmarino
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine d’oliva
tre cucchiai di passata di pomodoro


Preparazione:


tagliare il coniglio a pezzi , togliere tutte i piccoli depositi di grasso, lasciare a bagno in acqua fredda per almeno un’ora. Sbucciare i pistacchi. Mettere sul fuoco una padella antiaderente, dopo che si sarà scaldata versare lo spezzato e fare scottare i pezzi velocemente da tutti i lati. Abbassare il fuoco e unire tre giri di olio, fare rosolare bene la carne a fuoco moderato; aggiungere il rosmarino e sfumare con il vino. Unire la passata e i pistacchi salare e lasciare cuocere a fuoco moderato fino a termine cottura, questa dipende dalla grandezza dei pezzi di coniglio più sono grandi maggiore sarà il tempo necessario. A termine cottura spegnere il fornello, coprire e lasciare riposare la carne nel suo intingolo prima di servire.


Il commento di Rebecca:


le allergie imperversano , mi hanno tolto anche la cipolla e l’aglio, come devo cucinare ? E poi posso mangiare carne di coniglio o agnello maiale o cavallo, e come li cucino ? mi sono inventata i pistacchi per insaporire lo spezzato di coniglio, è venuto buono lo rifarò , poi senza dire nulla l’ho proposto ai miei assaggiatori, spacciandolo per una novità , esame superato, da una necessità è nata una specialità …….

mercoledì 4 febbraio 2009

le ricette di rebecca


SALSICCE E LENTICCHIE

Ingredienti per quattro persone:

4 salsicce
300 gr. lenticchie secche
1 carota
1 cipolla
1 aglio
salvia
passata di pomodoro
sale
olio extravergine d’oliva
vino bianco

Preparazione:

sciacquare le lenticchie dopo averle controllate ed eliminato eventuali impurità, metterle in una pentola con l’acqua che le copra ,( l’acqua deve essere quattro dita sopra le lenticchie), uno spicchio di aglio , qualche fogliolina di salvia, cuocere a fuoco moderato , dopo una decina di minuti unire due /tre pizzichi di sale, togliere dal fuoco quando sono ammorbidite ma non ancora cotte al punto giusto, i tempi dipendono dalla qualità delle lenticchie. In un altro tegame, meglio se di coccio, mettere mezza cipolla , uno spicchio di aglio senza anima, la carota, cinque foglioline di salvia il tutto tritato finemente, o frullato, due giri di olio con due cucchiai di acqua. Far andare a fuoco vivace rimestando fino a ché non si sia ritirata l’acqua, aggiungere la salsicce, abbassare il fornello e far rosolare bene , sfumare con meno di mezzo bicchiere di vino, ed infine aggiungere quattro cucchiai di passata di pomodoro. Fare ancora insaporire il pomodoro con le salsicce e gli odori per qualche secondo, facendo attenzione a che non si attacchi, dopodichè uniamo le lenticchie con la loro acqua, togliendo l’aglio e la salvia, e portiamo a termine la cottura lentamente a fuoco molto basso. Lasciare riposare prima di servire.

Il commento di Rebecca :

quando fa freddo , specialmente la sera , fa veramente piacere mettersi a tavola con davanti un bel piatto fumante di lenticchie e salsicce ! Di solito lo preparo in anticipo in modo che riposando esca fuori tutto il sapore possibile, magari poi lo scaldo un poco prima di servirlo, comunque è buono pure il giorno dopo , se rimane qualcosa…….

le ricette di rebecca


TONNARELLI FUNGHI E GAMBERI

Ingredienti per 4 persone:

4 uova
400 gr. farina di grano duro
200 gr. funghi champignon
6 fettine di funghi porcini essiccati
6 gamberi di media misura
aglio
cipolla
prezzemolo
peperoncino
olio extravergine d’oliva
1 bicchierino di brandy

Preparazione:

per la pasta seguire la preparazione di base. Pulire i funghi freschi e far rinvenire in una tazza di acqua molto calda i porcini essiccati. In una padella mettere un paio di giri di olio, mezza cipolla tritata finemente ed i funghi champignon affettati grossolanamente e fa andare a fuoco vivace, in un’altra padella mettere un paio di giri d’olio, uno spicchio d’aglio, poco peperoncino gamberi e il prezzemolo tritato, fare andare a fuoco vivace, sfumare con il brandy, unire i funghi precotti i porcini rinvenuti e la loro acqua filtrata, aggiustare di sale , cuocere per 5/6 minuti, poi togliere dal fuoco. Cuocere i tonnarelli in abbondante acqua sapida, quando questa avrà raggiunto il bollo, toglierli quando verranno tutti a galla e metterli direttamente nella padella con l’intingolo, riaccendere il fornello e mantecare per qualche secondo la pasta, se necessario aggiungere un poco di acqua di cottura. Servire caldi.

Il commento di Rebecca:

a volte , tornando a casa che già è quasi l’ora di pranzo, ci viene voglia di qualcosa di buono e allora apro il frigo e vedo che cosa posso fare, devo dire che nel congelatore non mi mancano mai gamberi , vongole, cozze e filetti di pesce vario, pertanto basta trovare qualche abbinamento ed il gioco è fatto! Questi tonnarelli sono nati così, è da dire che nel congelatore c’era, anche, qualche nido di tonnarelli preparati in un’altra occasione e congelati per ogni evenienza. Comunque è una preparazione abbastanza veloce eccezion fatta per la preparazione dei tonnarelli. Un consiglio , una volta cotti togliere i gamberi, tenerli in caldo e servirli poi insieme alla pasta all’ultimo momento quando si impiatta, altrimenti si sfruttano troppo e perdono il loro buon sapore.

martedì 3 febbraio 2009

le ricette di rebecca



CROSTATA DI MELE

Ingredienti:

250 gr. farina 00
125 burro
100 zucchero
2 uova
2 cucchiaini di lievito per dolci
marmellata di mele
1 limone

Preparazione:

in una ciotola larga versare la farina e il lievito mischiati, fare la fontana e unire le uova lo zucchero, il burro ammollato e la scorza grattugiata. Impastare velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea, coprire con la pellicola alimentare e lasciare riposare in frigo per almeno mezza ora . Tagliare un foglio di carta forno, della grandezza della teglia scelta per la cottura, e disporlo sulla spianatoia. Stendere sulla carta la pasta necessaria per la crostata , dando la classica forma circolare, ricordiamo di lasciare un quarto dell’impasto per fare le guarnizioni. Poniamo nella teglia e tagliamo la carta in eccesso. Mettere il barattolo della marmellata a bagnomaria dentro un pentolino con dell’acqua calda, al momento di stenderla sarà meno densa , se invece risultasse ancora troppo densa diluire con qualche cucchiaio di acqua calda. Stendere la marmellata a coprire il disco di pasta e procedere con le guarnizioni. Con la pasta rimasta facciamo dei rotolini allungati a cordicella e creiamo la classica griglia. Cuocere in forno caldo per circa 30 minuti a 180°.

Il commento di Rebecca:

la crostata penso che sia il dolce più gettonato nelle case italiane, si varia con le dosi e con i gusti ma rimane sempre il classico dolce versatile italiano. Con la marmellata di mele lo trovo adatto per le colazioni ,merende , meno per un fine pasto, ma questa è una mia opinione!

le ricette di rebecca


PASTA AL FORNO CON FORMAGGI E MORTADELLA

Ingredienti per quattro persone:

3 uova
150 gr. farina
150 gr. farina di grano duro
1 bottiglia di passata di pomodoro da lt.1
1 cipolla
basilico
1 etto mortadella
1 mozzarella
1 etto groviera grattugiata
2 etti parmigiano grattugiato
olio extravergine d’oliva
sale

Preparazione:

per la pasta seguire il procedimento nella preparazione base, altrimenti si può acquistare già pronta. Preparare un sughetto semplice mettendo insieme , nel tegame , la passata una cipolla e qualche foglia di basilico, salare fare cuocere per una quarto d’ora a fuoco lento, spegnere e mettere un giro di olio a crudo coprire e lasciare riposare. Mettere sul fuoco un tegame largo con dell’acqua sapida e due cucchiai di olio portare a bollore e inserire le strisce di pasta una per volta, quando la striscia viene a galla toglierla e metterla subito a freddare in un catino con dell’acqua fredda, che avremo preparato precedentemente, poi mettere la striscia su un canovaccio pulito ben distesa , procedere così fino a cottura di tutte le strisce. Miscelare insieme il parmigiano con la groviera. Passare a comporre la pasta: in una teglia antiaderente mettere un poco di sugo sul fondo e posizionare le strisce a coprire perfettamente lo stesso, se necessario ritagliare la pasta , bagnare la pasta con il sugo , ricoprire con mozzarella a fettine sottili , sopra mettere delle striscioline di mortadella e spolverare con i formaggi grattugiati ; procedere nello stesso modo con un secondo stato di pasta e via così fino a terminare con uno strato di pasta sulla quale versare abbondante sugo coprire con i formaggi grattugiati tutta la superficie, e disporre la mozzarella a fiocchetti di a caso. Infornare in forno caldo e cuocere per circa trenta minti a 180°, controllare la cottura perché può variare secondo il tipo di forno. Lasciare intiepidire . E’ bene preparare la pasta al forno in anticipo di almeno mezz’ora per darle modo di rapprendersi e d’insaporirsi bene, si può lasciare in caldo o ripassarla in forno caldo per qualche minuto prima di servire.

Il commento dI Rebecca:

non sono amante del ragù e allora faccio della varianti a fantasia personale, però mica male il risultato a me piace molto , anche le mie cavie non si sono lamentate, perciò ,visto che non avanza mai nulla, deduco che la cosa piaccia. Si può sostituire la mozzarella con la scamorza affumicata, naturalmente quella fresca, la pasta assume un gusto particolare , ma un pochino più deciso, a me piacciono entrambe e non solo a me……

con questa ricetta partecipo alla raccolta organizzata da Stefy

domenica 25 gennaio 2009

le ricette di rebecca



PIADINA ROMA…NA

Ingredienti per cinque piadine:

500 gr. farina
gr.50 olio extravergine d’oliva
2 cucchiaini di bicarbonato o 1 bustina di idrolitica
gr. 250 acqua
piastra per cuocere la piadina

Preparazione:

in una ciotola larga impastare la farina con l’olio il bicarbonato e un paio di bicchieri d’acqua, amalgamare bene fino ad ottenere un impasto ben compatto ma morbido, portiamo la pasta sulla spianatoia e maneggiamo bene per qualche minuto, usando la farina per rendere il lavoro scorrevole ed evitare che la pasta si attacchi alla tavola da lavoro. Lasciare riposare sotto una ciotola o sotto la pellicola per alimenti, in modo che non secchi, per una mezz’ora circa. Mettiamo intanto sul fuoco la piastra per la cottura in modo che sia bella calda, trascorso il tempo necessario torniamo alla pasta, lavoriamo un poco e dividiamo in cinque pari uguali l’impasto; stendiamo il primo pezzo con il matterello e formiamo un disco di spessore variabile secondo il gusto, un po’ più alto se ci piace la piadina morbida e spessa, più basso se ci piace fina e croccante. Provare la temperatura della piastra gettandoci sopra poca farina , se si scurisce èn segno che la temperatura è troppo alta , fare raffreddare il necessario , se la farina rimane chiara e naturalmente con la mano a debita distanza si sente un bel calore è pronta per cuocere, di solito ci vogliono circa cinque minuti per raggiungere il giusto grado di calore con il fornello a fuoco vivace, poi va regolato a fuoco medio per mantenere il giusto calore. Prendere il disco di pasta e metterlo sulla piastra girandolo, con la mano sulla superficie del disco, in senso orario in modo che non attacchi, ripetere l’operazione per due o tre volte, poi con l’aiuto di un coltello a lama piatta e abbastanza lungo, voltare il disco e ripetere l’operazione in modo che non si attacchi neanche la seconda faccia. Continuare a muovere la piadina sulla piastra con l’aiuto di una forchetta, con la quale si bucheranno eventuali bolle, e girare regolarmente perché la cottura sia uniforme. Quando si sarà colorita e si sentirà picchiettandola con le dita un suono uguale su tutta la superficie, toglierla dalla piastra con l’aiuto del coltello, per non scottarsi, inciderla con la punta del coltello , a croce , piegare , si otterranno quattro parti da mettere in un cestino coperto da un canovaccio,proseguire con l’altra pasta fino a terminare. Farcire secondo i gusti , con caciotta fresca, formaggio filante , robiola, e salumi vari buonissima è la mortadella , oppure con prosciutto crudo e cotto, salame ,o anche con verdura cotta, molto buono anche l’abbinamento robiola e rughetta. Si mangia preferibilmente calda ,si può farcire e rimettere un poco sulla piastra calda.

Il commento di Rebecca:

la piadina romana certo non è l’originale romagnola è la versione che ho imparato dalla mia zia che è vissuta tanti anni in Romagna , alleggerita perché non trovando sempre lo strutto , lo ha sostituito con l’olio, è comunque buonissima, certo ci vuole tempo e pazienza per la cottura, ma in certe serate fredde ti riscalda le mani ed il cuore specialmente se l’accompagni con del buon vino e buoni amici.

martedì 13 gennaio 2009

le ricette di rebecca


CROSTATA NERA VERSIONE SECONDA


Ingredienti:

350 gr. farina 00
100 gr. mandorle
1 uovo
150 gr. yogurt
150 gr. burro
4 cucchiai cacao amaro
1 pizzico di sale
1 bustina lievito vanigliato per dolci
marmellata tre gusti

Preparazione:

frullare bene le mandole fino a che siano quasi farina, mettere ad ammollare il burro vicino ad una fonte di calore o nel microonde a 300° per 3 minuti. Miscelare in una ciotola larga, la farina con le mandorle, il lievito ed il sale, unire il burro, lo yogurt, l’uovo e amalgamare bene gli ingredienti , lavorare velocemente la pasta che si sarà formata e porla in frigo per almeno 30 minuti, coperta con la pellicola per alimenti.
Trascorso il tempo necessario , prendere un foglio di carta forno della grandezza della teglia che useremo, metterlo sulla spianatoia; dividere la pasta (con queste dosi vengono due crostate del diametro di cm. 26) lasciando una parte per la griglia di rifinitura, stendere la pasta sulla carta forno , formando un disco del diametro della teglia con la spessore di circa mezzo centimetro , porre nella teglia con la carta forno, ritagliare la carta in eccesso. Partendo dal centro mettere due cucchiai di marmellata di mandarini ed arance
spalmandola in tondo, poi due cucchiai di marmellata di melone spalmati intorno al primo tondo di marmellata, ed infine tre cucchiai di marmellata di fichi spalmati intorno in tondo fino a coprire tutto il perimetro della crostata, otterremo così un disegno a cerchi concentrici. Con la pasta rimanente stendere delle strisce e tagliarle con la rondella dentata. Posizionarle sulla crostata a creare la classica griglia. Infornare a forno caldo e cuocere a 180° per circa 30 minuti.

Il commento di Rebecca:

sostanziosa questa crostata alla dose della quale ho sostituito lo yogurt ad un uovo . L’impasto viene più morbido ed è un poco più leggero, risulta sciogliersi di più in bocca. Le marmellate disposte in questo modo fanno sì che i vari gusti emozionino il palato stuzzicandolo dalla più “amara” alla più dolce. Per il burro uso quello che dicono essere più povero di colesterolo……sarà vero????

le ricette di rebecca



PASTA ALL’UOVO




Preparazione base
Ingredienti per ogni persona:

1 uovo
1hg. farina 0 per paste ripiene (ravioli tortellini etc.)
1 hg. farina di grano duro per pasta vari tagli non ripiena ( fettuccine, tonnarelli etc.) pasta più consistente
50 gr. farina 0 e 50 gr. farina grano duro per pasta vari tagli ( fettuccine, tonnarelli etc.)pasta più morbida
sale mezzo pizzico
mezzo cucchiaino olio extravergine di oliva.
per la lasagna : ogni tre persone
1 uovo
50 gr. farina grano duro
50 gr. farina 0
sale mezzo pizzico
olio mezzo cucchiaino

Preparazione:

nel mixer mettere le uova la farina( scelta tra le tre possibilità secondo quello che dobbiamo fare) il sale, l’olio e lasciare impastare per il tempo necessario, di solito un paio di minuti, altrimenti impastare a mano , ci vorrà in poco più di tempo; lasciare riposare la pasta, coperta per non farla seccare, magari con la pellicola per alimenti. Dopo circa 15/20 minuti riprendiamo la pasta , montiamo la macchina, detta “nonna papera”, appunto per la pasta; dividiamo l’impasto e iniziamo a passare una parte tra i rulli più grandi , otterremo una striscia , pieghiamo a metà e ripassiamo una seconda volta , ripieghiamo ancora e passiamola tra i rulli più stretti per ancora un paio di volte fino ad arrivare ai rulli ancora più stretti dai quali otterremo la striscia fina al punto giusto per la consistenza che ci occorre mettiamo la striscia a seccare, se troppo lunga la taglieremo in due , proseguiamo nello stesso modo fino a d ottenere varie strisce. Se ci occorre per una pasta ripiena ci fermeremo alle strisce, altrimenti se dobbiamo fare della pasta tagliata, montiamo sulla nonna papera il componente che taglia la pasta nelle varie misure e scegliamo quella che ci occorre, prima di passare la striscia mettere un poco di farina e fare un giro a vuoto, inserire con calma la prima striscia e tagliare la pasta , poggiare con delicatezza la pasta ottenuta su un vassoio infarinato , proseguire fino a terminare l’impasto. Se invece siamo particolarmente bravi possiamo tirare la sfoglia a mano con il mattarello fino ad ottenere lo spessore desiderato , arrotolando la sfoglia al mattarello , lisciandola in senso orizzontale , svolgendola e riavvolgendola, e , se ci occorre per una pasta con ripieno, basterà porre questo nella parte alta della sfoglia piegare e proseguire tagliando e chiudendo bene con le dita; se invece dobbiamo fare un formato tagliato tipo fettuccine bisognerà arrotolare la sfoglia su se stessa e tagliare con un coltello ben affilato e di lama piatta e consistente delle strisce partendo dall’inizio del rotolo di pasta fino a terminarlo della misura che ci occorre, svolgere la pasta e metterla su di un vassoio infarinato.

Il commento di Rebecca:

fare la pasta fatta in casa è una bella soddisfazione! Non l’avevo mai provata fino a qualche anno fa’ ,perché mia madre è bravissima e mi riempiva di vari formati di pasta : ripiena, fettuccine, tonnarelli e chi più ne ha più ne metta ! Poi ho provata e mi sono sentita veramente contenta , certo non sono brava come la mia mamma, io la faccio con la macchina, ma viene buona e poi posso dire che l’ho fatta con le mie mani. Comunque mamma continua a fare pasta per tutti,e la sua è sempre super!

domenica 4 gennaio 2009

le ricette di rebecca




I PANZEROTTI DELLA BEFANA

consigliato menù feste

Ingredienti :

200 gr. farina 00
50 gr. mandorle (tritate quasi in polvere)
75 gr. yogurt bianco cremoso
75 gr. burro
75 gr. zucchero
1 uovo
4 cucchiai cacao amaro in polvere
1 bustina zucchero vanigliato
1 bustina lievito per dolci vanigliato
1 bicchierino di rum per dolci
1 pizzico di sale
marmellata a piacere

Preparazione:

in una ciotola larga miscelare la farina, il lievito , le mandorle sminuzzate, il cacao,lo zucchero , il sale. Unire l’uovo , lo yogurt, il burro ammollato e con una forchetta sbattere questi ingredienti per emulsionarli, poi amalgamare il tutto , fino ad ottenere una pasta, metterla sulla spianatoia spolverata di farina e impastare con le mani velocemente; formare una palla e metterla in frigo ,avvolta in pellicola per alimenti, per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo necessario, , sulla spianatoia stendere un foglio di carta forno della grandezza della teglia che avremo scelto per cuocere i panzerotti , meglio se piatta, e sulla carta stendere con il mattarello la pasta lasciandola dello spessore di circa 1 cm., ritagliare con un bicchiere rovesciato dei tondi, con i ritagli rimpastati ripetere l’operazione fino a terminare la pasta. Trasportare, delicatamente , la carta forno con i dischetti, nella teglia; su ogni dischetto porre un cucchiaino di marmellata secondo i gusti, molto indicate sono: la marmellata di fichi, la marmellata di arance e mandarini, oppure la nutella. Chiudere a metà il disco, a conchiglia, infornare a forno caldo e cuocere per circa 30 minuti a 180°. Servire freddi spolverati con zucchero vanigliato.

Il commento di Rebecca:

la Befana porta i dolci nella calza , ma a volte le befane i dolci li fanno, mettetela come volete ! Questi panzerotti sono una mia invenzione, e visto il periodo li ho battezzati così, l’assaggiatore ufficiale li ha graditi, per fortuna uno lo aveva lasciato e sono riuscita a fotografarlo perciò: esperimento riuscito! Buona Epifania ! a proposito la mia nonna Marina diceva :”Pasqua epifania tutte le feste se porta via , glie rispose sant’Antonio c’è rimasta quella mia”. E va be’ aspetteremo il prossimo Natale auguri !!

mercoledì 31 dicembre 2008

le ricette di rebecca



PALLE DI NATALE


consigliato menù feste



Ingredienti:

1 kg. farina 00
2 cubetti di lievito di birra
acqua
sale
olio extravergine d’oliva
olive
formaggi ( caciotta, robiola)
noci
acciughe sott’olio
salumi a dadini (mortadella, prosciutto crudo e cotto ,salame..)
1 rosso d’uovo

Preparazione:

in una ciotola larga mettere la farina a fontana e nel centro sbriciolare il lievito aggiungere tre giri di olio, quattro bei pizzichi di sale , l’acqua, iniziamo con due bicchieri , e impastare, se risulterà duro l’impasto unire ancora acqua fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica, la morbidezza deve essere quella che si ottiene appena la pasta non si attacca più alle mani . Impastare bene per circa 10 minuti , poi coprire con un panno e lasciare lievitare per circa 12 ore a temperatura ambiente, meglio se si impasta la sera per la mattina. Trascorso il tempo della prima lievitazione, riprendere la pasta rimpastare, sulla spianatoia, per ancora una decina di minuti, la parte superiore della pasta potrebbe risultare più dura del resto dell’impasto , non ha importanza, impastando riprenderà l’umidità necessaria. Preparare i formaggi e i salumi a dadini, non troppo grandi, sgusciare le noci, tagliare a metà le olive , le acciughe a pezzetti .
Allungare la pasta a filone e tagliarla in trance, prendere un pezzo di pasta ,allargarla tra le mani e mettere al centro un pezzo di caciotta e un dadino prosciutto, arrotolare e formare una pallina rotolandola tra le mani come quando si fanno le polpette. Procedere con altre palle di pasta variando il ripieno: un poco di robiola e mezzo gheriglio di noce , oppure robiola e un pezzo di alice, oppure caciotta e mezza oliva , sempre un dadino di caciotta con salame o con prosciutto cotto o con mortadella. Mettere le palle su una teglia piatta con la carta forno a distanza tra di loro, mettere di nuovo a lievitare in un luogo caldo coprendo le teglie senza fare toccare il panno sulle palle di pasta , bagnare poco con acqua aiutandosi con una garza la parte superiore delle palle, quando saranno aumentate di volume , dopo circa 45 minuti, spennellare con il rosso d’uovo la parte superiore, ed infornare a forno caldo per circa 30 minuti a 180°. Mettere le palle in una cesta con una tovaglietta e coprirle, si mangiano tiepide o fredde al posto del pane.

Il commento di Rebecca:

per le feste , e soprattutto per Natale , a casa nostra è tradizione fare le palle. Iniziata da mia zia Teresa negli anni settanta , quando trovò una ricetta che però le voleva fritte , questa gustosa usanza continua ma le cuociamo rigorosamente al forno. Per la sera della Vigilia le facciamo di magro solo con le olive o al massimo con le alici , ma dato che queste non piacciono a tutti , vincono sempre quelle con le olive. Se non si ha tempo per la doppia lievitazione si possono fare lievitare una sola volta facendo direttamente le palle dall’impasto senza farlo lievitare e mettere a lievitare direttamente le palle.
Ormai a casa nostra non è Natale senza palle , ma vanno bene anche a Capodanno !!

lunedì 29 dicembre 2008

le ricette di rebecca



PANETTONE GOLOSO





consigliato menù feste


Ingredienti :

1 panettone
400 gr. panna da montare
150 gr. cioccolato fondente
alchermes
rum
glassa di cioccolato

Preparazione:

togliere la carta intorno al panettone , tagliare orizzontalmente la parte superiore alla base della rotondità, a mo’ di cappello, e mettere da parte. Scavare un foro dal centro interno del panettone , lasciando due dita di bordo laterale e altrettanto di base, praticamente dobbiamo creare un contenitore per la panna. Montare la panna, zuccherando secondo gusto,lasciare tre /quattro cucchiai di panna da parte, e aggiungere al resto, il cioccolato ridotto in pezzi irregolari e non troppo piccoli . Bagnare i bordi interni del panettone con un mix composto da mezzo bicchiere di alchermes , un quarto di bicchiere di rum e un poco di acqua, bagnare anche il sotto del cappello. Riempire il panettone con la panna mista a cioccolato, coprire con il cappello e guarnire quest’ultimo con la panna tenuta da parte, e con la glassa di cioccolato, colata dal suo contenitore.

Il commento di Rebecca:

per me non c’è Natale senza il Panettone , e mi piace quello classico con uvetta e canditi ! Sono rimasta , forse, una delle poche , perché lo vogliono tutti con la variante, o senza canditi o senza uvetta o…..senza ! Comunque per le Feste, ormai da un paio di anni, mi concedo il panettone ripieno come me lo faceva la mia mamma , ma quanto può essere buono !!! certo se non lo si prova non si può sapere…….Auguri!

le ricette di rebecca


CROSTATA ARANCE MANDARINI E CIOCCOLATO


Ingredienti:

300 gr. farina
125 gr, burro
100 zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo
2 cucchiaini di lievito
1 bicchierino di rum
200 gr. cioccolato fondente
marmellata di mandarini e arance

Preparazione:

in una ciotola larga versare la farina e il lievito mischiati fare la fontana e unire le uova lo zucchero il burro ammollato e il liquore. Impastare velocemente fino ad ottenere una pasta omogenea, coprire con la pellicola alimentare e lasciare riposare in frigo per almeno mezza ora . Spezzettare il cioccolato in maniera irregolare.
Tagliare un foglio di carta forno, della grandezza della teglia scelta per la cottura, e disporlo sulla spianatoia. Stendere sulla carta la pasta necessaria per la crostata , dando la classica forma circolare, ricordiamo di lasciare un quarto dell’impasto per fare le guarnizioni. Poniamo nella teglia e tagliamo la carta in eccesso. Stendere la marmellata di arance e mandarini, a coprire il disco di pasta, sopra alla marmellata lasciare cadere il cioccolato fondente a pioggia e procedere con le guarnizioni. Con la pasta rimasta facciamo delle strisce ritagliate con la rotella dalla lama ondulata, e creiamo la classica griglia.
Cuocere in forno caldo per circa 30 minuti a 180°.

Il commento di Rebecca:

gusto particolarissimo da provare; non è una crostata da mangiare a colazione con il latte , più indicata per fine pasto accompagnata da un bicchierino di limoncello o di liquore all’arancia.

domenica 28 dicembre 2008

le ricette di rebecca



PANDORO ALLA CREMA CHANTILLY



consigliato menù feste


Ingredienti:

1 pandoro
5 tuorli d’uovo
300 gr. panna da montare zuccherata
50 gr. zucchero
zucchero a velo
rum
ciliegine candite
glassa di cioccolato

Preparazione:

tagliare il pandoro a fette, di circa un centimetro e mezzo, in orizzontale.
per la crema: in un tegame di acciaio con doppio fondo, mettere i rossi delle uova e lo zucchero, frullare con la frusta elettrica fino a che il composto non diventi quasi bianco e aumenti di volume; unire lentamente 4 cucchiai di rum e continuare ad amalgamare. Nel frattempo avremo messo sul fuoco una pentola con l’acqua , piena per circa la terza parte della pentola, non deve bollire ma mantenere sempre la temperatura appena prima del bollore, quando la superficie comincia a muoversi, immergere il tegame della crema a bagnomaria nella pentola , e mescolare con la frusta a mano durante la cottura. Tempo di cottura 10/15 minuti, la crema è pronta quando si addensa, aumenta di volume e assume un aspetto vellutato; togliere dalla pentola e lasciare raffreddare mescolando ogni tanto. A parte montare 300 gr. di panna e unirla alla crema raffreddata, mescolando dal basso in alto. Mettere la base del pandoro, che deve essere uno strato fino, su di un piatto di portata, sopra la base disporre una prima fetta e sopra di questa spalmare uno strato di crema, sovrapporre una seconda fetta sfalzando gli apici in modo che le punte non si sovrappongano. Sempre sfalzando mettere un’altra fetta e sopra questa di nuovo crema e ricoprire , poi un’altra fetta ,crema e fetta fino a terminare. Bisogna porre attenzione a disporre sempre le fette sfalzandole così al termine avremo un effetto alberello e a farcire le fette a due a due lasciando senza farcitura la parte intermedia in modo che quando taglieremo a croce il dolce si potranno togliere delle porzioni tipo piccoli sandwich. Coprire con l’ultima fetta far cadere a pioggia lo zucchero vanigliato , effetto neve , e porre le ciliegine a mo’ di palline dell’albero di natale, da ultimo lasciare colare la glassa di cioccolato dall’alto in basso.

Il commento di Rebecca:

da molti anni ho scoperto il pandoro servito ad alberello, mi sembra che la prima volta lo vidi in televisione, ma veramente molti anni orsono! Ma, mi sono detta, bello è bello , però sempre pandoro è allora che c’è di diverso? E se invece lo farciamo ? Si, ma con cosa ? Gelato? No, non mi ispirava , ma una bella e ingrassantissima crema chantilly quella sì che mi intrigava !!!! Buono bello e per nulla dietetico, proprio indicato per le
festività natalizie.




le ricette di rebecca



PANGIALLO DI REBECCA






consigliato menù feste



Ingredienti per un panetto :


2 uova
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di liquore aromatico ( es. brandy, rum )
farina q.b.
nocciole
noci
mandorle
fichi secchi
cioccolato fondente


Preparazione:


in una ciotola larga rompere le uova e frullarle con lo zucchero, unire il liquore e la farina ,a pioggia, cercando di evitare che si formino dei grumi, la farina va unita fino a che l’impasto non diventi una pastella abbastanza soda. Unire la frutta secca, una tazza scarsa di nocciole ed altrettanto di mandorle e noci, i fichi, circa 10, tagliati a pezzetti, e il cioccolato, circa 70 gr., a pezzi piuttosto grossi, mescolare il tutto in modo che la pasta avvolga tutto quello che abbiamo unito. A questo punto bagnare le mani con olio e impastare formando una pagnottina , deporla su carta forno su di una teglia da pizza e cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti, assumerà un bel colore dorato, lasciare raffreddare e servire a fettine.


Il commento di Rebecca:


ormai da anni questo dolce è la specialità di mio marito, quando iniziammo a farlo, tanti anni fa, perdevo sempre la pazienza perché nel momento di formare il panetto le mani mi si impiastricciavano con la pasta ,che è particolarmente appiccicosa, e lui si offriva volontario pur di non sentire i miei lamenti ! Da allora ho completamente delegato a lui la preparazione del pangiallo, che non può mancare sulla nostra tavola per le feste di Natale e fine anno.

venerdì 26 dicembre 2008

le ricette di rebecca



FRUTTA SECCA E CANDITA
RICOPERTA DI CIOCCOLATO



consigliato menù feste

Ingredienti :

500 gr cioccolato fondente (oltre il 50%)
mezza scorza di cedro candito
mezza scorza arancio candito
15 ciliegine candite
10 fichi secchi
10 albicocche secche
30 gr, mandorle (sgusciate)
30 grammi nocciole (sgusciate)

Preparazione :

mettere sul fuoco una pentola larga a sufficienza per contenerne una seconda più piccola, dove mettere il cioccolato a fondere, riempirla di acqua per i due terzi . Spezzettare il cioccolato e metterlo nella seconda pentola a “bagnomaria”nella prima , l’acqua deve essere calda ma non bollire. Il cioccolato inizierà a sciogliersi lentamente, quando sarà ben sciolto ma non proprio liquido , togliere dal fuoco entrambe le pento le insieme . Infilzare la frutta più grande , fichi e albicocche, in uno stecchino ed immergerle , una alla volta, nel cioccolato, fare scolare bene magari scuotendo con delicatezza il frutto in questione, dopo posizionarlo su di un vassoio dove avremo messo un foglio di carta forno. Procedere poi con le ciliegine sempre con lo stesso metodo, se il cioccolato si fredda e si addensa troppo rimetterlo sul fuoco per il tempo necessario, naturalmente con le due pentole. Un poco più lungo il procedimento per le scorze di agrumi candite, tagliarle a strisce non troppo sottili, tuffarle per metà del cioccolato scuoterle e mettere anch’esse su carta forno, possiamo tenerle tra le dita senza usare lo stecchino. Controllare sempre la densità del cioccolato , quando si addensa troppo , rimettere sul fuoco per il tempo necessario. Da ultimo le mandorle e le nocciole, immergere completamente nel cioccolato prima un tipo (es. mandorle) poi l’altro, mescolare perché si ricoprano completamente , tirare fuori a cucchiaiate, mettere una cucchiaiata per volta sulla carta forno a formare un dolcetto. Attendere un quarto d’ora e porre in frigorifero i vassoi con i dolcetti, dopo circa due ore provare , se si staccano sono pronti e si possono riporre o in un contenitore di latta o ceramica oppure in buste di cellophane per alimenti.

Il commento di Rebecca:

dolci golossissimi dove il contrasto tra l’amaro del cioccolato e il dolce della frutta entusiasma il palato. Ci vuole un poco di pazienza nella preparazione, spesso mi faccio aiutare da mio marito e finisce di solito che completa lui l’opera perché è molto più paziente e preciso di me ! Si possono confezionare in cestini o unirli ad un regalino, confezionati in bustine di cellophane a fiocco, per Natale, oppure utilizzarli come segnaposto, mettendo un fico o una albicocca in una pirottina decorata con porporina, infilare uno stecchino nel frutto e sullo stecchino incollare una nuvoletta di cartoncino decorata sempre con la porporina, dove scrivere il nome del commensale, è una idea originale di Rebecca per la tavola delle Feste.

giovedì 18 dicembre 2008

le ricette di rebecca



CRESPELLE DI MARE



consigliato menù feste


Ingredienti per 10 persone:

30 crespelle (vedi preparazione base)

Per il ripieno:
500 gr. filetto di cernia
500 gr. filetto di scorfano
325 gr.ricotta di mucca
aglio
prezzemolo
rosmarino
aceto
olio extravergine d’oliva
buccia grattugiata di due limoni medio-piccoli o uno grande

Per il sugo:
1 filetto di scorfano
mezzo filetto di cernia
passata di pomodoro
olio extravergine d’oliva
cipolla

Per la besciamella:
2 noci di burro
1 litro.latte
80 gr.farina
parmigiano


Preparazione:

per le crespelle vedi ricetta di base. Per il ripieno : in una padella mettere i filetti di pesce con un paio di giri di olio, due /tre rametti di prezzemolo, qualche fogliolina di rosmarino, un aglio intero, sale, una spruzzata di aceto bianco , il succo di mezzo limone. Lasciare cuocere per circa 10 minuti, a fuoco moderato, con il coperchio, il pesce deve essere appena cotto, succoso, non fare cuocere troppo altrimenti la carne diventerà stoppacciosa. Lasciare raffreddare. Scolare il pesce dal suo sugo e metterlo in una ciotola; sminuzzare con una forchetta fino a ridurlo ad una poltiglia, non frullare altrimenti diventa troppo liquido, unire la ricotta e la buccia grattugiata dei limoni, rimestare bene con la forchetta a creare una amalgama cremosa e consistente. Disporre le crespelle sul piano di lavoro , su ognuna mettere un cucchiaio abbondante di ripieno, arrotolare a “cannolo”e mettere a parte. Per il sugo tagliare grossolanamente i filetti per il sugo, uno di scorfano e mezzo di cernia, nel frattempo in una padella antiaderente mettere mezza cipolla tagliata finemente con due giri di olio e due cucchiai di acqua e lasciarla appassire , unire il pesce e a fuoco vivo scottarlo bene sfumare con il vino bianco e poi aggiungere la passata di pomodoro, circa la terza parte di una bottiglia da un litro, aggiustare di sale e lasciare andare a fuoco moderato per una decina di minuti. Se la passata risulta particolarmente densa allungare con un poco di acqua calda. Per la besciamella: mettere sul fuoco un tegamino con il latte e scaldare,sciogliere nel latte il burro e poi unire la farina a pioggia, mescolando per non creare grumi, aggiustare di sale, tenere a fuoco moderato fino a ché non si sarà addensata e avrà assunto una consistenza cremosa. A questo punto in una teglia mettere un poco di sugo sul fondo , disporre le crespelle in due otre file a seconda della capienza,a riempire la teglia, versare il sugo sopra le stesse e poi la besciamella, a filo con un cucchiaio, spolverare con del formaggio parmigiano ed infornare a 180° per una ventina di minuti. Controllare la cottura, attenzione a non fare seccare le crespelle, devono apparire morbide e succose. Servire calde.

Il commento di Rebecca:

primo piatto raffinato dal sapore delicato. Possono essere servite per la cena della vigilia di Natale , o per Capodanno, o in una occasione particolare comunque quando ci vogliamo trattare bene. Un consiglio, non gettare il fondo di cottura del pesce , può servire per allungare un poco il sugo o la besciamella , qualora fossero troppo densi.